INTERVISTA SU ALL AROUND METAL

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DATA PUBBLICAZIONE: 21 giugno 2012

Luigi Pisanello, organizzatore del Total metal festival ha rilasciato un'intervista per il sito www.allaroundmetal.com che riportiamo qui di seguito integralmente.

(intervista raccolta da Rha Stranges)
Abbiamo cercato per voi di carpire i segreti di uno dei festival più importanti in italia che è sempre crescente di anno in anno. Quest'anno al TMF ci saranno i Testament. Luigi Pisanello, boss della Vivo Management, ha risposto per noi ad alcune domande su questo meraviglioso e sempre più importante festival.

-Ciao Gigi allora, come introduzione questa intervista direi che potremmo iniziare con un breve racconto sulla storia del Total Metal Festival che ricordiamo quest'anno compie 10 anni di vita.
- Ciao a te e a tutto lo staff di All Around Metal.
Come hai sottolineato il TMF quest’anno compie il suo decimo compleanno ed è davvero difficile raccontarne la storia in poche parole… ma ci proverò!
Ho cominciato ad organizzare piccoli concerti nella mia città, a Bari, circa dodici anni fa. All’epoca non avevo grosse ambizioni in questo settore (volevo ancora diventare una rockstar! eheheh) e mi occupavo per lo più di far suonare in un piccolo pub della zona delle band locali. Sta di fatto che a quei tempi, prima che cominciassi a muovere i primi passi, la scena metal pugliese era pressoché estinta, mentre, nel giro di pochissimo tempo, a furia di organizzare questi piccoli concerti, qualcosa sembrava cominciare a muoversi nel sottosuolo. Ad un certo punto mi venne l’idea di creare un evento un po’ più altisonante che riunisse tutti questi appassionati in un solo giorno davanti ad un unico palco e, nel settembre del 2002, con l’aiuto di alcune band locali e un po’ di amici, e chiaramente entro i limiti che mi potevo permettere allora, misi su la prima edizione del Total Metal Festival! Se pur tale evento nasceva per lo più come un esperimento su una terra quasi “vergine” per quanto riguardava la musica dal vivo, Il risultato andò oltre ogni mia più rosea aspettativa! Non solo per l’occasione si riunirono tutti quei gruppi di pubblico pugliese che per lo più si affacciavano sporadicamente quando ad uno quando all’altro concerto di qualche band locale, ma addirittura ci raggiunsero persone dalle regioni vicine! Una cosa del genere era all’epoca davvero rara da vedere! Il successo del festival era quindi stato decretato e, da quel momento in poi sapevo che sarebbe stato un elemento importante della mia vita professionale… o meglio, sapevo che probabilmente da quel momento in poi potevo guardare a questa mia affascinante attività come una vera professione. Fin dall’edizione successiva, ogni anno ho cercato di portare migliorie a questo evento. Se ci penso in effetti è così. Per esempio per la prima edizione non mi potevo permettere di montarci nemmeno un palco, mentre già nella seconda edizione il palco c’era (piccolo, ma c’era), ad un certo punto ho cercato nuovi collaboratori e anche sotto questo aspetto la cosa è cresciuta di anno in anno, passando da una prima edizione per la quale mi si vedeva praticamente da solo ad allestire strumentazione, preparare il backstage, fare da stage manager ecc ecc, ad oggi che posso contare su uno staff di decine di persone che svolgono le proprie mansioni in maniera impeccabile e rendono possibile la realizzazione di un grande open air festival. Ad ogni modo se si volesse riassumere la storia del Total Metal Festival in una manciata di parole si potrebbe descrivere come il più che soddisfacente risultato di tanti anni di innata passione, duro lavoro, scelte giuste e professionalità, ma anche come un obiettivo ancora più alto che non smetteremo mai di rincorrere!

- Il lavoro dietro un festival e' duro e lungo. qualcuno dei nostri lettori, certamente, e' curioso di sapere come inizia l'organizzazione di esso e come procede, quanto tempo mediamente porta via e quante persone oltre te ci lavorano a pieno ritmo?
- Beh, potrei darti tutte le informazioni che mi chiedi dettagliatamente, svelarti i nostri segreti e i nostri Know-How, delucidarti su tutte le cose che sia io che il mio staff abbiamo imparato nel corso degli anni sulle nostre spalle e tramite i nostri stessi errori…. Ma poi dovrei ucciderti! Aahaha!!! No, scherzi a parte, il processo di organizzazione di un importante evento musicale è sempre lungo ed intenso e certamente va adeguato di anno in anno alla linea di crescita dello stesso. Il lavoro per l’edizione successiva comincia praticamente pochi giorni dopo la realizzazione dell’ultima, ma, chiaramente, il periodo più intenso e difficile si concentra nei pochi mesi subito precedenti. Il TMF è un complicatissimo meccanismo formato da centinaia di ingranaggi ognuno dei quali deve essere oliato e trattato con massima cura affinché nulla si inceppi. Dalla scelta delle band fino al più piccolo dettaglio tecnico ogni cosa ha la sua importanza affinché il risultato sia qualcosa al di sopra della mediocrità. Lo staff dell’evento, il numero di persone coinvolte nella sua realizzazione, come ti dicevo poc’anzi, cresce di edizione in edizione, man mano che ci rendiamo conto di dover migliorare determinati aspetti convochiamo le persone adatte affinché se ne occupino. Se un tempo ero da solo a dirigere tutta l’operazione, ad esempio, oggi esiste anche la figura del “direttore del personale”, il nostro caro Fabrizio, che ha decisamente reso meno gravoso il mio lavoro durante lo svolgimento della manifestazione e mi permette di non dover correre avanti ed indietro per la location a dare disposizioni a tutti. Da diversi anni abbiamo anche preso la buonissima abitudine di organizzare nei giorni precedenti al festival una o più riunioni del personale per stabilire chiaramente compiti e mansioni di tutti e metterci nella condizione che chiunque sappia esattamente cosa fare il giorno dell’evento evitando quanto più possibile sprechi di tempo ed imprevisti.

- in questo periodo di crisi, per quale motivo il tuo festival e' sempre andato crescendo? cosa offre di piu' di altri? in breve qual e' il tuo "segreto"?
- Ad essere sincero non lo so! Hehehehe… in effetti negli ultimi anni, con mio sommo dispiacere, ho potuto constatare che tanti festival che sono partiti quasi “a braccetto” con il TMF, così come tanti operatori dello spettacolo come noi, si sono persi sulla strada e sono spariti, soprattutto qui al Sud. E’ davvero un peccato! Certo capisco che viviamo un periodo di crisi e che tante difficoltà diventano sempre più difficili da superare, ma sinceramente credo che, se c’è un segreto, questo sia l’adeguarsi ai cambiamenti che ci succedono attorno. Questa cosa vale per ogni genere di attività commerciale secondo me, non certo solo per il settore dello spettacolo; trovare idee che permettano alla tua attività di continuare a svilupparsi anche in una realtà che si mostra completamente diversa da quella in cui la tua impresa è nata (e nello specifico più ostile!) è, secondo me, davvero l’unico modo per non cadere.

A -Quali sono i criteri con il quale scegli le bands che partecipano ogni anno at TMF? e' solo una questione di richiamo di pubblico o talvolta per amore dell' "Arte" hai fatto scelte azzardate?
B - Hanno queste scelte ripagato?
- Personalmente sono un amante del Metal in ogni sua forma anche se, ovviamente anche io ho delle preferenze che però più che ad un determinato genere o ad un altro si indirizzano ad una determinata band o ad un’altra. Ad ogni modo, l’aspetto del mondo del metal che più mi affascina è proprio tutto ciò che ci ruota attorno, il modo di essere delle persone che ne fruiscono, l’arte che lo ispira o che ne è ispirata, e, soprattutto la grande genuinità che accomuna la maggior parte delle persone che sono appassionate di questa musica. La scelta delle band headliner del Total metal festival è certamente soprattutto dettata dal mio amore per la musica che queste suonano, ma, per ovvi motivi, anche da tutta una serie di altri fattori che ne determinano la fattibilità o meno, a cominciare proprio dal riscontro che queste hanno sul pubblico il quale è e deve essere sempre la priorità per ogni organizzatore che si rispetti. Chi organizza eventi ha la responsabilità ed il dovere di accontentare in primis il suo pubblico, cercare sempre di dargli ciò che questo vuole e chiede o, quantomeno, quello che si è sicuri gli piacerà! Organizzare eventi con un fine diverso da questo non avrebbe senso! Ecco perché alla fine credo di poter fermamente asserire che, in effetti, si, le scelte che abbiamo fatto ci hanno sempre ripagato perché in linea di massima il pubblico ha sempre apprezzato tutte le band, piccole o grosse, che si sono esibite al Total Metal Festival.

-parliamo di band emergenti, ti poni come obbiettivo l'idea di poter essere un trampolino di lancio per giovani bands?
- Il Total Metal Festival, come ogni evento che abbia un certo spessore ed un certo potere promozionale è considerato da moltissime band, etichette e booking agency come una ottima vetrina di lancio o di promozione.
Tuttavia non ci sentiamo assolutamente nella posizione di poterci definire dei “benefattori” dell’underground o di asserire che il nostro obiettivo sia quello di lanciare nuove band. Come ti dicevo prima, l’obiettivo primario di ogni organizzatore deve necessariamente essere quello di dare al pubblico ciò che il pubblico vuole e può apprezzare, e lo deve fare con ogni mezzo a sua disposizione. C’è un particolare che va chiarito approfonditamente. Molte persone spesso confondono la figura di noi organizzatori con quella dei manager o delle case discografiche che lavorano PER le band; spesso sono le band stesse (per lo più alcune band underground poco pratiche dei meccanismi del music business) che, magari perché non chiamate in causa per questo o quell’evento, si sentono quasi in diritto di lamentarsi del fatto di essere state ignorate e addirittura accusano gli organizzatori di “non supportare la musica underground”, ma quello che dovrebbero comprendere a fondo prima di potersi inserire in questo mondo con obiettivi più ambiziosi, è che un organizzatore non lavora per le band, ma lavora per il pubblico, quindi il suo compito è quello di dare al pubblico ciò che lui reputa sia di interesse del pubblico! Sta alle band stesse, o ai loro manager e/o etichette rendere la loro proposta appetibile per il pubblico e di conseguenza per gli organizzatori e per fare questo, purtroppo, non basta suonare buona musica! Certo una buona proposta musicale è sempre alla base di tutto, ma oltre a quello serve certamente un piano promozionale ben preciso e funzionale altrimenti nessuno potrà mai accorgersi di quanto una band sia brava. Fortunatamente, anche in un periodo di crisi come questo, esistono ancora persone tra i gruppi stessi o le etichette discografiche, che si rendono conto che, al di la dei romantici ed utopici idealismi che spesso allontanano dalla fredda realtà alcuni appassionati, per intraprendere con precisi obiettivi la carriera musicale si devono fare mille sforzi e mille sacrifici al pari di qualsiasi altra impresa (compresa la nostra) e sono disposte ancora a farlo! Per molte di queste persone il TMF rappresenta solo uno dei tanti modi per farsi notare al di fuori dei confini della propria città e quindi anche un ottimo investimento per la promozione della propria proposta. Questo ci rende davvero orgogliosi perché significa certamente che, con il nostro continuo impegno, ci siamo guadagnati la stima di moltissimi “addetti ai lavori”.

-come sei riuscito ad aggiudicarti i Testament? immagino non sia stato facile e probabilmente avrai dovuto in qualche modo dare delle "certezze di qualita"
- Sembra difficile da credere, ma noi pensavamo ai Testament come headliner del decimo anniversario del TMF già da moltissimi anni! Fortunatamente, proprio in occasione dell’edizione 2012 questa leggendaria band si sarebbe trovata in tour per promuovere il nuovo album “Dark Roots Of Earth” in uscita il 20 luglio. Abbiamo colto la palla al balzo ed eccoli qui, headliner del nostro festival! Certo eravamo comunque consapevoli del fatto che, se pur il TMF fosse già riconosciuto come evento Heavy Metal di punta del Sud Italia, necessitava ancora di un grande incremento strutturale per potersi permettere una band come i Testament. Tuttavia anche questo fattore era già da molto tempo argomento di discussione presso il nostro staff organizzativo. Infatti tra gli obiettivi che ci eravamo imposti per il decimo anniversario c’era anche quello di fare del TMF un grande “open air”! Io e altri membri dello staff abbiamo cercato di trarre quanta più ispirazione possibile da alcuni festival europei ai quali siamo stati lo scorso anno incluso il magnifico Wacken Open Air. Certo siamo ancora lontani dall’imponenza di festival come quelli, ma questa sorta di “studio” del lavoro dei nostri stimatissimi colleghi più “esperti” ci ha permesso di realizzare una nuova “versione” del TMF di gran lunga superiore a qualsiasi altra cosa del genere mai proposta nel Meridione fino ad oggi, a cominciare da una location davvero eccezionale con tutte quelle caratteristiche che, andando al di la della buona musica, rendono un festival metal un evento unico ed imperdibile. Così, grazie anche al prezioso aiuto dei nostri colleghi della Live Nation, siamo riusciti ad illustrare il nostro progetto al management dei Testament il quale ha ritenuto la nostra proposta davvero molto interessante! Di li a poco avevamo un contratto firmato con una delle metal band più importanti del mondo!

-cosa tu, organizzatore ti aspetti da uno spettacolo di mostri sacri del trash metal?
- Tutto ciò che ci si può aspettare da una band che da quasi tre decenni sforna capolavori discografici e non ha mai deluso nemmeno un singolo fan! Quello che ci si deve aspettare da una band che appartiene a quella tipologia di musicisti che trova la propria vera identità e da il meglio di se proprio su un palco e che riesce a far convivere in uno spettacolo musicale la grinta e la potenza dell’Heavy Metal con l’impeccabile tecnica di esecuzione di musicisti mostruosamente preparati e precisi! Ma la cosa che più di tutte non vedo l’ora di vedere è il nostro pubblico esaltato davanti al palco con le corna alzate in segno di rispetto per le leggende che hanno davanti agli occhi e che canta a squarciagola i ritornelli ci grandi classici del metal come “Into The  Pit”, “Over The Wall” o “Disciples Of The Watch”… Vedi, sono proprio queste sensazioni che mi fanno amare il mio lavoro!

- raccontaci in breve come si svolgera' il TMF quest'anno e cosa propone. quali saranno' gli eventi che affiancano i  concerti?
- Grazie per questa domanda. Rispondo con piacere perché è proprio sotto questo aspetto che il TMF2012 presenta il suo nuovissimo volto, ispirato, come dicevo qualche momento fa, allo stile dei grandi festival europei.
Oltre ad una intera giornata di concerti, tra cui quelli di grandi band come Testament, Dark Funeral e Sadist, Il Total Metal Festival di quest’anno offrirà al suo pubblico tante attività ricreative parallele che è stato possibile organizzare grazie soprattutto alla stupenda nuova location, il Parco Storico “Lago Del Bosco”, ed al preparatissimo team che la gestisce. Tra le tante cose, all’interno dell’area verrà allestito un villaggio medievale vivente in perfetto stile storico con costruzioni tipiche dell’epoca, accampamenti di cavalieri, banchetti di scultori e personaggi caratteristici vari… il nostro pubblico non solo potrà visitare questo posto suggestivo proprio adiacente all’area concerti, ma potrà esserne parte! Sotto l’attenta guida dei nostri addetti con tanto di costume tipico, chiunque potrà prendere parte alle varie attività del villaggio personalmente, sfidare i propri amici in un duello di scherma medievale, tirare con arco e frecce, imparare ad accendere un fuoco con una pietra e un po’ di erba secca e tante altre cose che catapulteranno letteralmente i presenti secoli indietro nel tempo! Un’altra attrazione di sicuro successo sarà anche la postazione “soft-air” che predisporremo in un tendone militare vicino all’ingresso del festival e dove chiunque potrà cimentarsi nel tiro al bersaglio come in un poligono di tiro!
Non mancheranno sicuramente nemmeno tutti gli altri accorgimenti che il nostro pubblico fedele ormai si aspetta da un Total Metal Festival come l’area stand dove si potrà trovare tantissima chincaglieria, il merchandise ufficiale del TMF, gadgets di ogni genere, fumetti, dischi ed esposizioni artistiche, un angolo ristoro con birra fresca, bibite, acqua e i nostri “famosi” panini imbottiti di ottima carne alla brace… In pratica non faremo mancare davvero niente al nostro evento più importante e, tantomeno, al nostro amato pubblico. Dalla mattina alla sera non sarà mai possibile annoiarsi!

-da quante persone e' composto il tuo staff, la vivo managemente intendo?
- Vivo Management fondamentalmente, a livello organizzativo, è gestita dal sottoscritto e dal mio collega e amico Andrea Bochi che insieme a me si occupa un po’ di tutta l’attività dell’agenzia sul territorio Italiano con la collaborazione di promoter locali di varie città. Per il Total Metal Festival Vivo Management collabora con tantissime altre persone ed enti che formano la squadra di esperti che gestisce ogni attività ad esso inerente. Non abbiamo ancora dei veri e propri “dipendenti”, siamo ancora una piccola azienda, ma possiamo contare sull’aiuto di molti fedeli collaboratori e di altre aziende e associazioni che insieme a noi sono finalizzate all’attività di intrattenimento culturale.

-questa e' una domanda mirata poiché ti conosco personalmente, sinceramente e in "confidenza" vedendo il tuo festival crescere e conoscendo la tua passione per gli Iron Maiden inizi a credere di poter riportare i Maiden al Sud? se non vado errato l'ultima volta qui al sud fu proprio nel 92 a Napoli quando io avevo 15/16 anni....confermi?
- Ma non è stato nel Maggio del 1993 il concerto a Napoli? Comunque, ad ogni modo, si, ricordo quell’evento praticamente unico per il Sud! La tua domanda mi torna un po’ difficile… Parlare di Iron Maiden significa parlare di fuoriclasse del metal, significa parlare di costi esorbitanti e di una macchina organizzativa impeccabile e, giustamente, esigentissima! Inutile negare che, se pur negli ultimi 10 anni qui al Sud sono stati fatti passi da gigante nell’ambito dell’intrattenimento musicale Heavy Metal, siamo ancora molto lontani, a mio parere, dal poterci permettere un evento di quella portata. Per un’agenzia come la mia credo sarebbe un grosso errore voler necessariamente bruciare le tappe e avere fretta di arrivare al Top. Non voglio dire che arrivare a quei livelli per noi è impossibile… tutt’altro! Vogliamo proprio arrivarci! Solo che un percorso professionale va intrapreso calibrando i giusti passi e procedendo per gradi, valutando attentamente ogni scelta e azione. Credo di potermi ritenere più che soddisfatto dei progressi fatti fino ad oggi, rispecchiano per lo più esattamente gli obiettivi che ci eravamo preposti (vedi ingaggiare i Testament!); se le nostre previsioni dovessero continuare ad essere esatte, ebbene si, contiamo con il tempo di arrivare molto in alto, magari anche ai livelli che ci permetteranno di mettere su eventi mastodontici come possono essere oggi i concerti di Iron Maiden, Ac/Dc, Metallica e altri mostri sacri di tale calibro… solo che, guardando la cosa con occhio realistico, viene da chiedersi se quando un giorno arriveremo a tale livello questi grandi gruppi (che sono in giro da tanti decenni) saranno ancora lì o se saranno tutti andati in pensione… Ecco perché è molto difficile rispondere alla tua domanda… L’unica cosa che posso dirti è che spero vivamente che si riesca ad essere tanto bravi e veloci da riuscire almeno ad organizzare il concerto d’addio alle scene di Steve Harris e soci… quello si che sarebbe il coronamento del sogno più grande della mia carriera professionale! Eheheheh…

- E proprio parlando di passione, quante volte hai la necessita' di mettere da parte la passione per qualche band pur di fare "numero"?
- Fortunatamente quasi mai! Il campo in cui lavoro è proprio la mia dimensione ideale, tutto ciò che ruota attorno al rock e al metal mi appassiona, al di la del genere o sottogenere preciso. E’ una questione di cultura, stile di vita e personalità della gente che ti circonda. Ho organizzato concerti di gruppi di ogni genere, dall’Heavy Metal dei Rage al death Metal dei Deicide e, in ogni caso, mi sono sempre sentito “a casa”! Certo, a livello di semplice ascoltatore anche io ho le mie preferenze, chiunque mi conosce sa che adoro i Maiden, gli Ac/Dc, i Megadeth o i Testament più di tante altre band, sono più propenso ad ascoltare musica compresa nel range che va dall’Hard Rock al Thrash Metal, piuttosto che dal death metal all’Hardcore, ma resta il fatto che anche gruppi come Morbid Angel, Deicide o Exploited mi fanno trasalire! Beh guarda, credo che, a meno che un giorno non sia obbligato in qualche modo ad organizzare un concerto di qualche melenso cantantucolo pop da strapazzo, non dovrò mai rinunciare a soddisfare la mia passione lavorando… mi ritengo estremamente fortunato in questo.

 - Concudiamo con un po' di pubblicita' indirizzo mail della tua vivomanagement....
- Chiunque può contattarci alla email  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  per informazioni sul TMF o su uno qualsiasi dei nostri eventi.

 - Grazie per la chiacchierata e finiamo con un bel richiamo al festival: invita i nostri lettori a venire giu' a vedere i Testament e i Dark Funeral. Ragazzi io personalmente vi sprono a supportare al massimo la musica e chi come Luigi e la sua Vivo management, lotta ogni giorno per divulgarla e creare sempre nuovi spazi per essa.
- Grazie infinite per le belle parole Rha, sono davvero apprezzatissime sia da me che da tutto lo staff coinvolto nei nostri eventi. Inoltra i miei ringraziamenti anche a tutta la squadra di All Around Metal!
Credo che i contenuti di questa intervista, la presenza di grandi band come Testament, Dark Funeral, Sadist ecc e tutto quanto si possa evincere dai siti dell’eventowww.totalmetalfestival.com e www.facebook.com/totalmetalfestival siano già un gran bel richiamo per tutti gli appassionati di musica Metal e non solo. Abbiamo più di 12 ore di spettacoli musicali, divertimento a 360 gradi tra villaggio medievale, soft air e mercatini vari, birra di qualità e cibo ancora meglio… Senza falsa modestia crediamo proprio di star facendo un ottimo lavoro e, fortunatamente, i feedback e le prevendite sembra ci stiano dando ragione. Mi permetto di approfittare di questo spazio da voi gentilmente concessomi per ricordare a tutti i vostri lettori che i biglietti del TMF sono disponibili sia sui circuiti Bookingshow che su quelli TicketOne.
Detto questo saluto tutti voi e chiunque stia leggendo e vi aspetto il 31 luglio a Toritto, nella verde Puglia, per una giornata indimenticabile!!!

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